Villa dei Pisoni

È il sito più ampio del Parco: una ricchissima villa, costruita protesa verso il mare da una delle famiglie più importanti del Senato romano: sappiamo infatti con precisione, grazie ad una tubazione iscritta qui trovata, che furono loro gli originari proprietari. Con Nerone noi, proprio a causa della congiura che prese il nome dalla stessa famiglia, l’intero complesso passò al demanio imperiale e fu più volte trasformato: oggi è possibile visitare il maestoso portico colonnato, probabilmente voluto dall’imperatore Adriano, anche lui assiduo frequentatore di Baia.

Secca delle Fumose

Un sito diverso dagli altri, ma a loro fortemente collegato. Siamo in un punto nevralgico del termalismo flegreo, dove già in antico l’emersione, in mezzo al mare, di acque e vapori caldi doveva essere fortissima. Tanto da spingere gli antichi romani a costruire, unica nel suo genere, un’isola artificiale, per godere della salubrità di queste prodotti del vulcanesimo flegreo.

Portus Julius

Il Portus Julius fu voluto da Augusto e soprattutto dal genero Agrippa nel 36 a.C. per preparare lo scontro contro Sesto Pompeo, trasformando l’accesso al Lago Lucrino e creando un collegamento con il lago d’Averno.

La funzione militare fu breve, visto lo spostamento della flotta a Miseno già dal 30 a.C. e forse anche per ridare spazio a quel grande business che già si era sviluppato sullo stesso Lucrino, ossia l’allevamento delle ostriche, legato alla figura di Sergio Orata e seguita da molti senatori.

Terme del Lacus

È, al momento,  l’ultimo sito aperto al pubblico, nell’ estate 2020: un impianto termale costruito all’interno di una grande domus, ricchissimo di pavimenti a mosaico e marmo, tutti caratterizzati da una vivace policromia.

Villa a Protiro

È il sito più ricco di mosaici, da quello iconico delle pelte, a quello recentemente individuato con i lottatori. Ma è soprattutto una lussuosa villa che in origine era incastonata tra il mare e il lacus baianus, a contatto con il canale che li collegava.

Ninfeo Sommerso

È il sito più famoso e più visitato, posto al vertice del promontorio di Punta dell’Epitaffio. Una posizione certo non casuale, scelta dagli imperatori per allietare i propri ospiti più prestigiosi: la stanza principale è infatti una grande sala per banchetti, raggiungibile direttamente via mare: scesi dalla piccola imbarcazione si poteva cenare distesi su comodi letti, circondati dalle acque e da numerosissime statue.